[Architetture rinascimentali di Firenze] Palazzo Uguccioni

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Palazzo Uguccioni si trova in piazza della Signoria a Firenze e, fu costruito, modificando delle preesistenze, per il committente Giovanni Uguccioni a partire dal 1550 e i lavori probabilmente si protrassero non oltre il 1559, anno della morte del committente. Le notizie sulle vicende costruttive del palazzo sono alquanto scarse. L’unico dato certo è che i disegni di progetto erano giunti materialmente da Roma prima del luglio 1549, quando il committente li portò a corte per ricevere un autorevole appoggio alla sua impresa edificatoria.

I disegni, da quanto risulta in una lettera del 1549 di Girolamo degli Albizzi recapitata a Cosimo I, erano stati consegnati dall’Uguccioni a uno scarpellino per fare una stima dei lavori. Tuttavia il legnaiolo Mariotto di Zanobi Folfi aveva realizzato un modello della facciata in legno, che risulta essere già costruito nell’agosto del 1551. L’attribuzione del progetto della facciata, fatta da alcuni a Mariotto Folfi, è legata a questo fatto, ma egli non ne fu probabilmente il progettista; tuttavia si può ipotizzare che egli abbia potuto avere pratica di cantiere e che quindi possa avere avuto un ruolo durante la costruzione seguendo più o meno direttamente i lavori del palazzo.

Le fonti cinquecentesche tacciono dell’edificio; questo confermerebbe un sostanziale disinteresse dell’ambiente artistico fiorentino verso il palazzo a quel tempo. Interesse che inizierà verso la metà del XVIII secolo a seguito dell’attribuzione dell’opera a Michelangelo. Nel 1681 Filippo Baldinucci non confermò l’attribuzione e nel 1722 Ferdinando Ruggeri pubblicò una serie di rilievi della facciata. Il palazzo comunque continuò a essere attribuito oltre che a Michelangelo anche a Palladio. Altre attribuzioni, più recenti, sono state fatte a Bartolomeo Ammannati o Raffaello da Montelupo. Ma l’attribuzione che più di tutte è stata proposta è quella legata al nome di Raffaello, con un apporto più o meno diretto.

Nel XIX secolo fu utilizzato come sede della banca di Emanuele Fenzi.

Dal 1995 al 2003 è stato oggetto di un intervento di restauro conservativo teso al riuso funzionale della parte monumentale e delle parti meno nobili , redatto dagli architetti Alfredo Signorini e Umberto Tirinnanzi e la Sovrintendenza delle Belle Arti di Firenze.

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