Auto a guida autonoma in UE: dalla fantascienza alla realtà

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Grazie agli ultimi sviluppi delle tecnologie digitali, come la robotica, l’intelligenza artificiale e i supercomputer, le auto a guida autonoma, su cui abbiamo fantasticato nei film e nei libri, stanno per diventare realtà. Le tecnologie digitali possono anche diminuire gli ingorghi stradali e l’inquinamento e migliorare l’accesso alla mobilità, per esempio permettendo agli anziani e alle persone con disabilità o mobilità ridotta di accedere al trasporto stradale.
Per di più, si prevede che il mercato dei veicoli a guida autonoma crescerà esponenzialmente, portando così alla creazione di nuovi posti di lavoro e al raggiungimento entro il 2025 di profitti pari a €620 miliardi per il settore automotive e a €180 miliardi per quello elettronico.
Dato che i veicoli senza pilota devono condividere le strade con le autovetture non automatizzate, con i pedoni, con i motociclisti e con i ciclisti, è necessario sviluppare requisiti specifici sulla sicurezza stradale e armonizzare i codici stradali a livello europeo.
Inoltre, poiché nei veicoli senza guidatore il sistema autonomo sostituisce parzialmente o totalmente gli umani, le leggi europee sulla responsabilità di guida dovrebbero essere aggiornate in modo da chiarire chi è tenuto a rispondere in caso di incidente: il conducente o il produttore dell’auto?
Le norme europee in merito alla protezione dei dati si applicano anche al settore del trasporto automatizzato, ma non sono ancora state elaborate misure specifiche volte a garantire la sicurezza informatica e la protezione dei veicoli a guida autonoma dagli attacchi informatici.
Le questioni etiche rappresentano un argomento altrettanto importante nel settore della mobilità automatizzata. I veicoli a guida autonoma devono infatti rispettare la dignità umana e la libertà di scelta. L’UE sta attualmente elaborando delle linee guida per l’intelligenza artificiale, ma degli standard specifici sulla mobilità automatizzata saranno necessari.
Per sviluppare le tecnologie e le infrastrutture necessarie, sono indispensabili investimenti significativi sia nel campo della ricerca che in quello dell’innovazione.
A seguito della Comunicazione della Commissione europea “Verso la mobilità automatizzata: una strategia dell’UE per la mobilità del futuro”, Wim van de Camp, eurodeputato olandese del Partito popolare europeo, ha scritto una relazione sulla guida autonoma, che è stata votata in Parlamento il 15 gennaio 2018. Nella relazione si sottolinea che:
Le politiche e le leggi europee relative ai trasporti autonomi e connessi dovrebbero interessare tutti i tipi di trasporto, incluso il trasporto marittimo a corto raggio, le imbarcazioni per la navigazione interna, i droni per il trasporto merci e il trasporto leggero su rotaie;
Gli sforzi di standardizzazione a livello internazionale necessitano di un’ulteriore coordinazione per assicurare la sicurezza stradale e l’interoperabilità a livello globale;
Dispositivi elettronici che registrano i dati (simili alle scatole nere) dovrebbero essere obbligatori nei veicoli autonomi per migliorare gli accertamenti a seguito di incidenti e per affrontare adeguatamente i problemi di responsabilità;
Dovrebbero essere create velocemente delle regole specifiche per la protezione dei dati e per affrontare le questioni etiche legate al settore del trasporto automatizzato, in modo da aumentare la fiducia dei cittadini europei nei confronti dei veicoli senza pilota;
Un’attenzione particolare dovrebbe essere prestata allo sviluppo di veicoli autonomi accessibili anche per le persone con disabilità o mobilità ridotta.
Fonte
europarl.europa.eu

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