10 Novembre 2018

PMComunicazione©

Informare, comunicare, diffondere, condividere…

[Bagno a Ripoli – Firenze] Spedale di Fonteviva

1 min read
Condividi nei social

Reading Time: 1 minute read

L’antico Spedale del Bigallo, detto anche di Fonteviva, fu fondato nel 1214 lungo l’antica via Aretina. Nato per aiutare i poveri e rifocillare i pellegrini, su iniziativa di Dioticidiede di Bonaguida del Dado, deve il suo nome probabilmente al toponimo “bivius Galli”, poiché situato al bivio tra l’antica via del Gallo e via Aretina. Dal 1245 fu sotto la gestione e la proprietà di una confraternita fiorentina detta di Santa Maria Maggiore, che solo in seguito divenne la nota Compagnia del Bigallo, proprio dal nome di questo rifugio.

Lo stemma della compagnia, ben visibile in più esemplari all’interno e all’esterno dell’edificio, mostra appunto un gallo con la sigla S. M. B. (Santa Maria del Bigallo), accompagnato poi allo stemma della confraternita della Misericordia che le fu in seguito fusa.

Alla fine del Quattrocento il complesso divenne monastero di clausura per le monache di Casignano, in via definitiva dal 1503, mantenendo tuttavia la possibilità di ricovero per i poveri e i viandanti. Per via della clausura, gli ambienti monasteriali vennero nettamente separati da quelli ospedalieri, chiudendo ad esempio l’orto-giardino con alte mura. Nel XVII secolo la chiesa venne ristrutturata e fu creata la sagrestia.

Nel 1808 il monastero venne soppresso, divenendo abitazione per le famiglie dei contadini. Oggi è una struttura turistica comunale.

Lo Spedale di oggi, dopo lunghi restauri, è usato per ostello, ma è anche entrato nel business commerciale utilizzando il salone ove si svolgono anche cerimonie di matrimonio.

Fonte