[Storie Vissute] Coinvolgere un defunto nella gelosia

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La gelosia (La jalousie, 1957) è un’opera letteraria di Alain Robbe-Grillet, sicuramente una delle più celebri dello scrittore e regista. La gelosia retroattiva, oggi chiamata Sindrome di Rebecca, prende il suo nome da un film di Alfred Hitchcock, ispirato dal celebre romanzo di Daphne du Maurier “ Rebecca la prima moglie”.

La gelosia è un sentimento che spinge le persone, uomini e donne, a delle reazioni negative che oltrepassano la soglia della razionalità.

Nella storia seguente uno dei due partner prova la gelosia per il passato sentimentale dell’altro, ma a differenza di un essere vivente questa volta abbiamo una defunta a tal punto che si può ben dire immotivata e ingiustificata, quindi una vera e propria ossessione.

Il partner X si confida su una sua situazione riservata, personale e dolorosa, una ricerca su un dubbio che vuole capire per evitare che la sua vita viene devastata. Questo suo racconto avviene in due passaggi, il primo a casa del partner e poi in auto, il giorno di San Valentino.

L’altro partner, quello geloso, incalza con domande al fine di avere informazioni che possano poi accusare in un secondo tempo l’altro adducendo alla gelosia.

Ecco quindi che il pensare a Lei (la defunta) diventa l’ossessione del rapporto. Quella non c’è più, ma è come se fosse viva nella mente del partner perché ricorda i momenti felici, interrotti poi dalla morte.

Il partner geloso non ha alcuna pietà, ma con molto cinismo infierisce sui sentimenti dell’altro perché la defunta non ritorni più ad essere nominata. E’ morta!

E’ evidente che il partner geloso ha una scarsa autostima, che porta alla continua svalutazione delle proprie capacità e caratteristiche positive in favore di una idealizzazione dell’ex compagno/a del proprio partner, peraltro defunta.

C’è poi l’ansia, che rende difficile controllare o gestire gli attacchi di gelosia, causati dalle pregresse storie d’amore problematiche o complesse.

Secondo il centro psichiatrico familiare “La “gelosia dell’ex” , nei casi più gravi, può diventare un disturbo psichiatrico, con comportamenti paranoici e deliranti. Ciò è dovuto ad un disturbo di tipo ossessivo-compulsivo”.

Il partner, alla quale è deceduta la compagna per un male incurabile, ha il pieno diritto del ricordo e alcuno può arrogarsi la mancanza di rispetto sulla memoria della defunta, peraltro usandola come forma di gelosia.

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