Come piegare una camicia?

Reading Time: 1 minute read

Calma, calma… forse non sono proprio due secondi ma questo metodo “piega camicie”, di origine giapponese, potrebbe essere una vera rivoluzione per la valigia uomo. Ecco come fare:

disponete la camicia in modo orizzontale davanti a voi con il colletto alla vostra sinistra;
a questo punto, prendete la spalla con le dita (come se la pizzicaste), nel punto a metà strada tra la manica e il colletto;

sullo stesso lato pizzicate con l’altra mano la sezione centrale della camicia. Le mani devono essere parallele;

qui, attenzione, viene il difficile. Incrociate la mano sinistra sulla destra, in modo che la spalla della camicia coincida con il bordo inferiore;

mentre spiegate le braccia, sollevate la camicia e tiratela bene in modo tale da eliminare le pieghe.

appoggiate la parte frontale non piegata sulla superficie di appoggio e abbassate il resto della camicia, in modo da completare l’operazione di piegatura.

Lo sappiamo: starete pensando “altro che due secondi!”.

Fidatevi: è più difficile a dirsi che a farsi, quindi… mettetevi alla prova!

Una volta che ci avrete preso mano, è una tecnica perfetta anche per piegare la giacca in valigia.

Fonte
invidia1973.com

Condividi nei social

PMCOMUNICAZIONE

Il magazine è un supplemento alla testata giornalistica Emmegipress.

La PM-Comunicazione è parte integrante della EMMEGI, testata giornalistica operante dal 1986 su carta, registrata in tribunale nel 1990, su Internet dal 1994 e dal 1996 Agenzia di Stampa Internazionale. Reg. trib. Fi nr. 4592 del 12/6/96.

Il logo/marchio di PMComunicazione è  coperto dal diritto d’autore.

L’Editore EMMEGI, per questo sito web e altri gestiti, si esula da qualsiasi ed ogni controversia che possa derivare dalla pubblicazione dei contenuti (testi, immagini, foto, ecc.), inesattezze e omissioni.Per ogni e qualsiasi controversia inerente ai contenuti di questo sito web fa fede il Foro di Firenze.

[ARCHIVIO NOTIZE PUBBLICATE]

Sei un giornalista?

Iscriviti nella pagina del social Facebook, per dialogare con oltre 1500 colleghi italiani. Se, invece, sei iscritto a Linkedin, aderisci al: Reporters Freelance.