[Firenze curiosità] Palazzo Machiavelli, un lato lungo la via de’ Coverelli

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La famiglia Machiavelli, che viveva nell’attuale via Guicciardini, possedeva fin dalla prima metà del XV secolo alcuni fabbricati all’inizio di via Santo Spirito. Nel 1340, in seguito a un incendio che distrusse le case dei Machiavelli fu iniziata, all’angolo del “Fondaccio” (ora via Santo Spirito) e la via de’ Coverelli, già ‘Chiasso perduto’, l’edificazione di un grande palazzo, l’unico che la famiglia abbia mai avuto a Firenze.

La costruzione doveva essere terminata nel 1427 quando, al catasto fiorentino erano censiti vari edifici dei Machiavelli, precisamente di Gherardo di Boninsegna. Da allora, per tre secoli, fino alla morte di Francesco Maria Machiavelli, la proprietà rimase della famiglia e successivamente pervenne, insieme ad altri beni, ai Rangoni che assunsero il cognome Machiavelli.

Verso la metà del XIX secolo il palazzo fu acquistato dal conte Antonio Falardeu che vi effettuò importanti restauri terminati nel 1863, come testimonia una lapide apposta nell’androne del palazzo con accesso dal civico numero 7. Nel secolo successivo, dopo vari passaggi di proprietà, l’edificio fu trasformato in condominio.

Il palazzo è costituito da quattro piani e un mezzanino fuori terra. Su via Santo Spirito è la severa facciata principale sulla quale si aprono due grandi portali ad arco a tutto sesto di pietra bugnata. La facciata è caratterizzata da marcapiani e da una cornice di gronda in pietra e da tre stemmi ottocenteschi in terracotta.

Il fronte secondario su via de’ Coverelli è in parte aggettante su mensoloni di pietra serena e nella porzione terminale al primo piano è caratterizzato da una loggetta con balaustra in pietra. La parte dell’edificio che confina con l’abside della basilica di Santo Spirito è, con tutta probabilità, di origine settecentesca, così come il quarto piano dell’edificio. Su via de’ Coverelli si trova l’accesso a una corte con porticato e loggiato a due piani.

All’interno sono conservati alcuni elementi architettonici originari come soffitti a cassettoni, volte a botte, affreschi sulle pareti e sui soffitti.

Fonte testo e foto

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