Green Pass Covid, ma la immunità dal virus è un miraggio

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Abbiamo già parlato del Pass Covid, la cui idea è della IATA; adesso pass diventa un ‘certificato verde’ per consentire gli spostamenti tra regioni di colore diverso, a semplificare le autocertificazioni?

Il Pass Green potrà permettere l’accesso a tutto il territorio italiano nonché a eventi sportivi e culturali. Una sorta di ghetto suddiviso fra i vaccinati ed i no-vax?

Comunque sia la ghettizzazione avverrà nel seguente modo:

1. Devi esserti sottoposto al vaccino anticovid o aver sviluppato antigeni al Covid nei sei mesi precedenti, tramite certificazione rilasciata in formato digitale o cartaceo dalla struttura o ASL che ha effettuato il vaccino;

2. Risultare negativo al tampone molecolare o antigenico, ottenuti 48 ore prima dello spostamento, con certificazione rilasciata in formato digitale o cartaceo dall’ente in cui il paziente è stato ricoverato.

Il ‘certificato verde’ Covid-19 Italia (Covid Pass Green ) potrebbe quindi consentire di spostarsi, purché la persona è in possesso dei requisiti.

Sorge la domanda: Se l’AIFA ha concesso di curarsi a casa, il certificato del medico curante è valido per avere il certificato verde o bisogna per forza essere vaccinati ?

Dal governo arriva la precisazione sul fatto che questo pass covid è necessario per spostarsi fra regioni arancioni e rosse, mentre se quella di residenza e quella di destinazione sono gialle sarà possibile lo spostamento senza pass e certificazioni. Restano sempre d’obbligo, oltre a prudenza e buonsenso, mascherina e distanziamento sociale.

In diversi utenti intervistati l’ombra del dubbio è che questo pass diventi eternum…ed a far eco su questo dubbio il fatto che il vaccino non rende immuni come ha detto la stessa AIFA in una sua faq:

Quindi a cosa serve il pass verde covid se non c’è alcuna garanzia di avere la certezza nel evitare di ammalarsi, pur facendo il vaccino?

La risposta arriva da alcuni dei soliti noti virologi i quali dicono che non si tratta effettivamente di un vaccino una tantum, ma di una terapia covid con richiami ogni sei mesi.

Dietro ovviamente a questo pass green covid c’è la ripartenza del business, quindi è ben chiaro che si tratta di un coltello alla gola in coloro devono recuperare le perdite causate da questa pandemia, ove ad esempio la mancanza di turismo estivo di provenienza straniera ha un valore in Italia di circa 11 miliardi di euro.

La stima sopra indicata ovviamente comprende le spese dei forestieri per alloggio, cibo, trasporti, eventi, shopping e souvenir. Quindi moltiplicando i miliardi di euro nel resto del mondo è ben chiaro che in molti saranno disposti a mettersi a novanta gradi e farsi vaccinare piuttosto che rischiare altre pandemie covid, se pur nulla è certo in futuro.

Il Green Pass Covid però va a contrasto dei diritti umani, questo lo ha detto la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (in inglese EHRC) la quale si è espressa sul Covid pass in modo ben preciso, ovvero questo documento crea una “società a due livelli”.

Il motivo è il seguente: “C’è il rischio di discriminazione illegale se le decisioni prese in questo processo svantaggiano le persone che non hanno ricevuto o non sono in grado di ricevere il vaccino. Qualsiasi requisito obbligatorio per la vaccinazione o l’implementazione della certificazione dello stato Covid può, dunque, costituire una discriminazione indiretta”.

Nel contempo il pass green verde esiste già…si avete letto bene! Qualcuno ha già realizzato tutto senza dire nulla e per giunta sta già facendo accordi a destra ed a manca…

L’obiettivo è quello di ghettizzare i no-vax e fare in modo che tutti sono vaccinati, altrimenti non possono usufruire della libertà di andare alla Università e poi, scuole, stadi, musei, cinema, teatri, palestre, ristoranti, centri commerciali.

E’ una fake News ? NO! E’ la realtà…Se non hai la possibilità nel dimostrare la vaccinazione, allora non sei ben accetto dalla società dei covidizzati. Ma non solo…potresti venire anche ‘deportato’ in uno dei campi che stanno costruendo nelle regioni italiane.

Siamo pronti quindi ad entrare in questo campus covid dei privilegiati? Si certo perché altrimenti il circuito è quello di una persona costretta a sottoporsi continuamente a tamponi, test antigenici per ogni singola azione, ogni 24-48 ore.

Una dittatura sanitaria? Ma no…cosa dite…è semplicemente il Covid status del cittadino, anche se è illegale poco importa, perché la normativa in vigore stabilisce che non si possono auto-certificare aspetti di natura medico-sanitaria.

Lo ha anche dichiarato apertamente la commissaria europea per l’agenda digitale, intervistata da “Studio24” di Rainews 24; cos’ha detto? In sintesi il Covid pass deve diventare eterna.

Intanto il messaggio criptico del presidente dell’Aifa è: “Stringiamo la cinghia per altri tre mesi, poi arriva l’estate e si mitiga tutto”.

Si certo sistemeranno tutto, ma con quale soluzione ? Il covid pass green ? Una terapia vaccinale sperimentale ?

Viene in mente il tempo del fascio, quando il Duce stabiliva i divieti alle libertà fondamentali degli italiani. Oggi, invece, i custodi sono coloro gestiscono l’emergenza sanitaria. Cambiano i tempi storici ed i nomi, ma le modalità sono identiche.

Fonti nel testo

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