Isole tropicali a forma di cuore.

Il fidanzamento cristiano di ieri e di oggi

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La Bibbia parla poco di fidanzamento. Si sa che Maria e Giuseppe erano fidanzati quando Maria ebbe la visita dell’angelo che le annunciava che sarebbe diventata la madre del Messia e Dio disse per bocca di Mosè che, se uno era fidanzato, avrebbe fatto meglio a non andare alla guerra e rischiare di morire e lasciare la sua ragazza a un altro (Deuteronomio 20:7).

Altrimenti, di fidanzamento si parla solo un altro paio di volte e in senso spirituale, per descrivere i credenti come “fidanzati del Signore, in attesa di unirsi con Lui per sempre nel cielo” (Geremia 2:2; 2 Corinzi 11:2).

Il fidanzamento, in ogni modo, ai tempi della Bibbia, era solo un periodo breve che intercorreva fra la promessa solenne e gli accordi presi fra le famiglie dei futuri sposi e la festa ufficiale che precedeva il momento dell’unione.

La comunità dei ‘giovani x cristo’ spiega che il fidanzamento dovrebbe essere preso sul serio da tutti, ma soprattutto dai credenti, perché è un periodo importante e di grande impegno. Un periodo in cui ci si prepara a passare la vita con una persona.

Che cosa si dovrebbe cercare nella persona che ci piace oltre all’attrazione fisica che certamente non è trascurabile, ma che non è l’elemento unico ed essenziale? Questi sono tre punti fondamentali:

1) Compatibilità,

2) Comunicabilità,

3) Visibilità.

Ora qualcuno potrà chiedersi che cosa vuol dire ‘visibilità’ se non altro perché sembrerebbe coniugarsi con il verbo vedere, ma ciò ha un significato ben più profondo affinché due anime possono stare insieme.

Ed allora in breve ecco cosa vuol dire ‘vedere’ tra due persone che stanno conoscendosi ed hanno una relazione, nell’ambito cristiano:

1) apprezzare la diversità,

2) sostenere la differenza.

A questo proposito ce lo spiega in un video Don Francesco, un parroco definito dai fedeli della parrocchia e da altri ‘una spada’ che solca la tua anima. Il suo obiettivo primario è portare anime a Gesù.

Buona visione:

I cristiani dovrebbero vivere le loro vite con Dio alla regia. Egli vuole essere parte di ogni aspetto delle nostre vite, inclusa la scelta della persona da sposare.

Avere una chiara comprensione della Parola di Dio, e sviluppare una relazione personale con Lui per mezzo della preghiera ed obbedendo alla direzione dello Spirito Santo, è il primo ed il più importante passo nel determinare la Sua volontà per noi.

I consigli del mondo riguardo il frequentare una persona e fidanzarsi dovrebbero essere considerati solo alla luce della verità di Dio nella Scrittura.

Se cerchiamo la Sua volontà in tutto ciò che facciamo, Egli dirigerà il nostro cammino.

(Proverbi 3:5-6).

Se manteniamo una comunione intima con Dio, Egli ci dirigerà e ci guiderà. Se una persona cammina con il Signore e cerca davvero la Sua volontà, Dio condurrà quella persona al coniuge che Egli intende darle.

Se ci sottomettiamo a Lui e Lo seguiamo, Dio ci condurrà all’anima gemella. Tuttavia, essere anime gemelle è sia una posizione che una pratica.

Un marito e una moglie sono ‘anime gemelle’ perché sono “una stessa carne”, ovvero sono uniti spiritualmente, fisicamente ed emotivamente l’uno all’altra.

In pratica, il processo prevede che la coppia diventi anima gemella lavorando sulla propria relazione giorno dopo giorno.

L’unità delle vere anime gemelle è possibile solamente se si applica lo schema biblico del matrimonio.

Un marito e una moglie potrebbero non godere dell’unione fisica, emozionale e spirituale che desiderano, ma anche in questo caso il marito e la moglie rimangono comunque anime gemelle.

Una coppia che si trovi in una situazione del genere deve impegnarsi a sviluppare una vera intimità da “anime gemelle”.

Concludendo, il fidanzamento è necessario per capire che stare di fronte alla persona con la quale ho una relazione, non è vedere i suoi difetti, non è cercare di colmare quello che mi manca, non è fare sesso perché gli altri lo fanno, non è accusare l’altro di ciò che noi vogliamo ma non avviene, ma amare l’altro mediante DIO affinché ogni ferita sia da lui risanata perché è la sua volontà.

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