Il virus egoistico secondo i nativi americani

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Il “virus” dell’egoismo, un agente patogeno psichico che costringe la persona a nutrire i propri bisogni come un essere affamato che non ha mai abbastanza. Questa presenza ci porta a una sorta di involuzione in cui prima o poi l’umanità diventa il suo peggior nemico.

Questa curiosa, ma allo stesso tempo inquietante visione, è raccolta in un libro di lettura quasi obbligatorio.

È stato Paul Lévy, noto ammiratore dell’eredità di Carl Jung e cronista regolare in “The Guardian” che ha dato forma a un’opera meritevole di riflessione intitolata “Dispelling Wetiko” (Dissipando il Wetiko).

Secondo lui stesso afferma, viviamo un momento in cui gran parte dei fenomeni psicosociali che ci circondano lo dimostrano il “virus” dell’egoismo è più presente che mai.

Ogni virus cerca un host da invadere e nutrire; tuttavia, ognuno di noi possiamo mettere in atto adeguate barriere difensive e rafforzare il nostro “sistema immunitario” psicologico in modo che questo non accada.

Possiamo superare ed eliminare il “virus” dell’egoismo nelle nostre vite. Un modo per raggiungere questo obiettivo è familiarizzare con ciò che Carl Jung chiamava “demone”, il demone della nostra ombra.

Quindi, qualcosa che dovremmo avere chiaro sin dall’inizio è che questo demone è nutrito e allargato dall’avidità, dall’invidia, dal disprezzo o dal bisogno di dominazione. Tutte queste dimensioni hanno avuto alcuni effetti terrificanti nel corso della nostra storia.

Fonte – Sainte Anastasie

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