India e Cina si scontrano di nuovo sul confine himalayano

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Le truppe indiane e cinesi hanno combattuto una nuova battaglia sul confine himalayano contestato, che ha lasciato feriti su entrambe le parti, hanno detto i funzionari, evidenziando le tensioni sulle relazioni di vicinato.

I combattimenti del 20 gennaio 2021 sono avvenuti, sei mesi dopo una battaglia campale, la quale ha provocato la morte di almeno 20 soldati indiani e un numero imprecisato di vittime cinesi. Da allora, le due nazioni più popolose del mondo sono state coinvolte in una resa dei conti diplomatica sulle loro differenze geografiche e politiche.

L’esercito indiano ha minimizzato l’ultima scaramuccia come un “confronto minore” al passo di Naku La, che collega lo stato del Sikkim con il Tibet dalla parte cinese.

Il ministero degli Esteri cinese, tuttavia, ha dichiarato di “non avere informazioni” sull’incidente.

In un comunicato, l’esercito indiano ha detto che lo scontro della scorsa settimana è stato “risolto dai comandanti locali, secondo i protocolli stabiliti”.

I dettagli dell’ultimo scontro sono emersi alla vigilia della Festa della Repubblica indiana, quando il paese mostra il suo ultimo hardware militare in una parata nella capitale.

L’uso di armi da fuoco da parte delle pattuglie di frontiera è vietato in base a un accordo bilaterale.

A giugno, le truppe hanno combattuto con pugni e mazze di legno nella valle di Galwan, nella regione del Ladakh, provocando decine di morti. La Cina non ha mai confermato di aver subito vittime.

Il mese scorso il ministro degli Esteri indiano Subrahmanyam Jaishankar ha affermato che le relazioni tra i vicini sono state “notevolmente danneggiate” dagli eventi dell’anno passato.

L’India è anche diffidente nei confronti delle mosse della Cina per estendere la sua forza diplomatica nell’Asia meridionale, attraverso massicci piani di investimento.

Il governo ha cercato di impedire alle aziende cinesi di concludere accordi in India, vietando più di 150 app cinesi realizzate dai suoi giganti della tecnologia.

I prodotti cinesi vengono fermati nei blocchi doganali, nei porti indiani. La Cina a sua volta ha avvertito che l’India soffrirà economicamente a causa della controversia.

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