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Intelligenze multiple, creatività e abilità cognitive

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Howard Gardner, nel 1983, pubblicò un’opera che lo rese famoso in tutto il mondo: Frames of the Mind. The Theory of Multiple Intelligences, tradotta in italiano col titolo Formae Mentis. Saggio sulla pluralità dell’intelligenza, che contiene la descrizione della sua teoria sulle Intelligenze Multiple. Nel 1991 Gardner pubblicò The unschooled mind: How children think and how schools should teach, tradotto in italiano col titolo Educare al comprendere, che ha tra i suoi obiettivi principali quello di “rinegoziare” il rapporto tra istruzione e intelligenza umana.

Howard Gardner, propose di accettare il fatto che tutte le tipologie d’intelligenza sono importanti nella nostra società e non soltanto preferire e valorizzare solo l’intelligenza linguistica e logico-matematica. In pratica i processi d’apprendimento dovrebbero avere delle forme di comunicazione strategiche e funzionali alla comprensione e al problem-solving.

Gardner, nel recente libro Five Minds for the future, del 2007, pubblicato in Italia col titolo Cinque chiavi per il futuro, sposta l’attenzione sul nostro avvenire, e in particolare su quello dei bambini e dei ragazzi. Interrogandosi su quali intelligenze o meglio “mentalità” saranno utili ai cittadini del futuro, sottolineando come le nuove generazioni si dovranno confrontare coi grandi cambiamenti, che stiamo vivendo già oggi, e che tali cambiamenti condurranno a una trasformazione in tutti i contesti della vita sociale e lavorativa delle persone, le quali dovranno sviluppare alcune abilità cognitive.

Nello specifico, secondo Howard Gardner, sono cinque le intelligenze o chiavi necessarie per aprire le porte del futuro:

1. l’intelligenza disciplinare ovvero la padronanza delle maggiori teorie e interpretazioni del mondo (comprese scienza, matematica, storia);

2. l’intelligenza sintetica ovvero la capacità di integrare idee e conoscenze di diverse aree disciplinari in un insieme coerente;

3. l’intelligenza creativa ovvero la capacità di affrontare la soluzione di problemi nuovi;

4. l’intelligenza rispettosa ovvero la consapevolezza delle differenze tra uomini e culture diverse;

5. l’intelligenza etica ovvero la consapevole accettazione della propria responsabilità personale e generale.

Non si tratta di intelligenze alternative a quelle multiple, ma piuttosto di “mentalità” o abilità specifiche (livello collettivo) che hanno radici nelle diverse intelligenze multiple (livello personale) e che possono essere coltivate e sviluppate da tutti in vari contesti, a cominciare dalla scuola. La personalità di ognuno di noi è caratterizzata da un peculiare “profilo intellettivo” frutto dell’eredità genetica, culturale ed esperienziale, che la scuola non può lasciare da parte.

L’essere umano, quindi, ha in sé diverse forme d’intelligenza. Quella di poter compiere scelte consapevoli è l’intelligenza umana per eccellenza, la più preziosa e forse la meno compresa nella vastità delle sue implicazioni.

l’essere umano è dotato di almeno sette tipologie d’intelligenza:

1. Intelligenza linguistica: tipo d’intelligenza legata alla capacità di saper utilizzare un registro linguistico di ampia portata. Riguarda una serie di competenze relative alla semantica e alla sintassi, e al linguaggio scritto e alla comunicazione orale: ampio vocabolario; capacità di modulare la propria comunicazione in base alle necessità e al contesto; conoscenza delle regole e creatività nel superarle. Storicamente l’intelligenza linguistico-verbale viene individuata nell’opera di poeti e scrittori, oratori e comunicatori, ma anche filologi e linguisti.

2. Intelligenza logico-matematica: simboli matematici e concetti astratti sono alla base di questa facoltà incentrata sul ragionamento deduttivo, sulle capacità di schematizzare e sulla possibilità di elaborare sistemi logico-formali e numerici. Storicamente la si ritrova sviluppata in matematici e logici, scienziati e ingegneri, ed esperti di tecnologia di vari livelli.

3. Intelligenza spaziale: la complessità della mente viene esemplificata dalla presenza di questo tipo d’intelligenza legata alla lettura, percezione e rappresentazione di forme e oggetti nello spazio. Saper fare e progettualità, attenzione ai dettagli e sensibilità all’estetica, capacità di leggere gli spazi e gli ambienti, grandi e piccoli: questa l’intelligenza tipica di architetti e designer, ma anche esploratori e chirurghi.

4. Intelligenza corporea- cinestetica: assoluta padronanza del corpo che permette di coordinare movimenti precisi e ponderati, ma anche di gestire lo sforzo muscolare in vista di un obiettivo. Si pensi all’intelligenza messa in opera da ballerini e coreografi, ma più in generale da sportivi e altre persone capaci di realizzare lavori di precisione come gli artigiani.

5. Intelligenza musicale: vero e proprio talento per la musica e il canto, l’intelligenza musicale permette di conoscere a diversi livelli la grammatica degli strumenti, corpo umano incluso. La si ritrova storicamente in compositori, musicisti e cantanti.

6. Intelligenza interpersonale: permette di comprendere gli stati emotivi e i sentimenti degli altri; di costruire relazioni sociali vantaggiose; e di creare situazioni d’incontro e d’interazione sociale, anche per i propri scopi. Comunicazione e successo sono alla base di questa intelligenza sociale visibile in personalità leader quali politici e imprenditori, comunicatori e pubblicitari, ma anche psicologi ed esperti di marketing sociale.

7. Intelligenza intrapersonale: offre la possibilità di comprendere la propria individualità e la propria personalità, attraverso anche la “costruzione” di percorsi narrativi e autobiografici di grande spessore, in modo da potersi inserire nelle dinamiche della vita quotidiana con successo. Si tratta anche di una base dalla quale è possibile partire per sviluppare altri tipi di competenze “empatiche” fondamentali per intraprendere la carriera di attore.

Il filosofo Platone, in alcune sue opere, esalta la capacità di abbellire e rendere nobile lo spirito umano e l’intelligenza: di qui il ruolo altamente educativo di esse all’interno del curriculum scolastico di tutti quei giovani, destinati a diventare la classe dirigente del proprio stato, sia nella funzione di guerrieri (al suo tempo) che di quella dei filosofi.

BIBLIOGRAFIA

1. Howard Gardner, Formae mentis, Feltrinelli, Milano, 2010.
2. creativa.education
3. pipius.com/intelligenze-multiple/
4. orybal.wordpress.com
5. https://www.academia.edu

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