La Cina espelle giornalisti non graditi

Reading Time: 1 minute read

La Cina ha preso provvedimenti contro quelle che considera narrazioni “di parte”: ad esempio, le autorità a febbraio hanno bloccato le trasmissioni nel loro paese del canale britannico BBC World News per “andare contro i requisiti di imparzialità e veridicità” a seguito di notizie sulla pandemia o per aver segnalato violazioni dei diritti umani nella regione nord-occidentale dello Xinjiang.

Tale decisione è arrivata dopo che il regolatore dei media britannico ha annunciato che avrebbe ritirato la sua licenza per trasmettere nel Regno Unito dalla China Global Television Network (CGTN).

Pechino ha anche reagito contro i media statunitensi e australiani con personale in Cina nel contesto dell’attrito: nel 2020 Pechino ha cancellato gli accrediti stampa da questi paesi e ha rifiutato di rinnovare i visti, causando “la più grande espulsione di giornalisti” in più di tre decenni, secondo il Club dei corrispondenti esteri in Cina.

Tra le altre ragioni, Pechino ha affermato che queste misure erano una risposta alla “repressione e stigmatizzazione affrontata dalla stampa cinese e dal suo personale negli Stati Uniti”, dopo che Washington ha costretto i media del paese asiatico a registrarsi come missioni diplomatiche per fare “propaganda” per il PCC.

Gli Stati Uniti hanno anche stabilito restrizioni sui visti per i corrispondenti cinesi, alcuni dei quali sono stati espulsi.

Né le sue relazioni con l’Unione Europea stanno attraversando il loro momento migliore dopo che Bruxelles ha bloccato l’applicazione di un accordo bilaterale sugli investimenti concluso lo scorso dicembre.

I legami si sono inaspriti a marzo, quando Bruxelles ha imposto sanzioni contro quattro alti funzionari cinesi per presunte violazioni nello Xinjiang, una questione che, come Hong Kong, Pechino considera “interna” e ha segnato come una linea rossa rispetto ad altri.

Condividi nei social

PMCOMUNICAZIONE

Il magazine è un supplemento alla testata giornalistica Emmegipress.

La PM-Comunicazione è parte integrante della EMMEGI, testata giornalistica operante dal 1986 su carta, registrata in tribunale nel 1990, su Internet dal 1994 e dal 1996 Agenzia di Stampa Internazionale. Reg. trib. Fi nr. 4592 del 12/6/96.

Il logo/marchio di PMComunicazione è  coperto dal diritto d’autore.

L’Editore EMMEGI, per questo sito web e altri gestiti, si esula da qualsiasi ed ogni controversia che possa derivare dalla pubblicazione dei contenuti (testi, immagini, foto, ecc.), inesattezze e omissioni.Per ogni e qualsiasi controversia inerente ai contenuti di questo sito web fa fede il Foro di Firenze.

[ARCHIVIO NOTIZE PUBBLICATE]

Sei un giornalista?

Iscriviti nella pagina del social Facebook, per dialogare con oltre 1500 colleghi italiani. Se, invece, sei iscritto a Linkedin, aderisci al: Reporters Freelance.