Messaliani

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I Messaliani o Massaliani o Euchiti furono gli aderenti di una confessione cristiana diffusa in Mesopotamia, Siria e costa meridionale dell’Anatolia, apparsa dopo Costantino I e scomparsa nel V secolo. Condannati come eretici dal concilio di Efeso del 431, secondo alcuni autori[1] influenzarono i Bogomili in Tracia nel X secolo.

Essi credevano che, a causa del peccato originale, ogni uomo viene al mondo legato a un demone, questo demone non viene scacciato con i sacramenti, ma solo con una costante e continua preghiera.

Epifanio di Salamina suppone siano sorti ai tempi di Costanzo, Teodoreto in quelli di Valentiniano. Efrem il Siro(306-373c) li segnala in Siria tra 363 e il 373.

Nel 376 Flaviano, vescovo di Antiochia, condanna i Messaliani, e li perseguita tra il 381 e il 404 in Palestina e Panfilia con torture e roghi, Anfiloco, vescovo di Iconio, ottiene la condanna dei Messaliani nel Sinodo di Side nel 388, assieme a 25 vescovi.

Alcuni studiosi sostengono un’influenza dei Messaliani sui Bogomili. L’ipotesi è antica e si basa sulle seguenti informazioni:

Fozio testimonia la resurrezione dei Massaliani in Cappadocia
Massimo Vescovo di Crysopolis (Scutari) (morto nel 662) dice che l’eresia esiste ancora nel VII secolo
Ermenopulo osserva che Eleuterio di Paflagogia (morto nel 950) ha aggiunto nuovi crimini all’eresia e che essa, in parte, e diventata la sorgente della setta dei Bogomili ben conosciuta nel periodo di decadenza dell’impero greco.
La connessione tra vecchi e nuovi Messaliani è resa plausibile delle deportazioni del X-XI secolo di popolazioni anatoliche in Tracia, specie da Melitene, che possono avere portato in Tracia alcuni Messaliani (vedi Pauliciani e Tondrachiani).

I Bogomili (popolazioni greche, slave e bulgare) infatti presentano alcune differenze dai Pauliciani di Filippopoli (di discendenza armena e siriana), come ad esempio una maggiore vicinanza al mondo monastico.

Per altri studiosi la parola “Massaliano” dopo il V secolo si limita ad indicare un’eccessiva, o percepita tale, conscia esperienza di Dio raggiunta con la preghiera. Le nostre fonti non ci danno di fatto una descrizione della teologia messaliana quanto piuttosto gli elementi per la definizione e identificazione di un’eresia.

Le differenze tra Pauliciani e Bogomili possono essere spiegate dagli apporti dei monaci bizantini tra i quali l’eresia aveva presa significativa e dall’uso legale del termine Massaliano (si veda anche Manichei medievali).

Fonte: Wikipedia

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