Muore in Brasile giovane indigeno yanomami con coronavirus?

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Un giovane Yanomami di 15 anni, del villaggio di Rehebe sul fiume Uraricoera, è morto dopo essere risultato positivo al test per il coronavirus; era in terapia intensiva nell’ospedale principale di Boa Vista, capitale dello stato di Roraima, presso il servizio sanitario locale Dsei collegato al Ministero della Salute.

Lo hanno detto oggi funzionari della sanità, sollevando timori che l’epidemia si diffonderà tra la più grande tribù indigena nel nord del Brasile, che conta sugli 850.000 individui, purtroppo vulnerabili alle malattie esterne e il cui stile di vita nei villaggi tribali esclude l’allontanamento sociale.

Oltre 26.000 Yanomami vivono al confine tra Brasile e Venezuela, su una riserva delle dimensioni del Portogallo. Le loro terre sono state invase per anni da migliaia di cercatori d’oro illegali che hanno portato il morbillo e altre malattie fatali alla tribù.

Quattro membri della tribù Kokama sulla parte superiore del Rio delle Amazzoni vicino alla Colombia e al Perù sono stati infettati dopo che un medico che ha lavorato con loro è risultato positivo al coronavirus.

Segnalazione di Anthony Boadle

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