Quali sono le differenze tra indizio, sospetto e prova?

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Voi credete alle coincidenze ? noi SI e quanto scriveremo di seguito lo lasceremo a chi legge per le sue personali riflessioni. Partiamo dal fatto che a Sherlock Holmes bastava meno di un indizio per risalire al colpevole. Se il noto investigatore letterario fosse vissuto in Italia, avrebbe avuto vita difficile: secondo il nostro ordinamento giuridico, infatti, gli indizi non sono sufficienti a dimostrare la colpevolezza, tantomeno i sospetti.

Per poter incastrare una persona occorrono prove certe; solo eccezionalmente si può fare ricorso agli indizi, purché però siano molteplici, gravi, precisi e concordanti.

Sin da subito, possiamo affermare che, contrariamente ai sospetti, gli indizi sono previsti dalla legge italiana; essi, però, non possono da soli giustificare una condanna, a meno che non ricorrano alcune condizioni specifiche.

I sospetti non sono contemplati dalla legge italiana. Ciò significa che nessuno potrà essere condannato perché “sospettato” di aver commesso un crimine. Anche in presenza di molteplici sospetti, questi non possono mai giustificare una condanna penale.

Qui di seguito non parleremo di un solo colpevole indicato come soggetto, ma di un insieme di situazioni compreso umanoidi inseriti in contesti ben precisi; pertanto adesso esaminiamo il fatto di cronaca, per capire meglio.

Prima di tutto, l’11 aprile 2021 su Facebook è stato pubblicato un post in cui si leggeva che Gemma O’Doherty, giornalista investigativa, avrebbe chiesto all’autorità sanitaria del Paese nel dimostrare se esisteva il nuovo coronavirus Sars-CoV-2.

La risposta ricevuta dalla donna, ammetterebbe che «non esistono registrazioni del virus isolato» e quindi non vi è «alcuna prova che esista COVID-19». Il servizio sanitario irlandese, mediante il Foia (Freedom of Information Act) ha risposto alla giornalista che non esiste un documento in relazione alla richiesta ricevuta.

A far da eco a tale vicenda arriva FACTA NEWS, scrivendo:

Gemma O’Doherty è un’attivista irlandese e sostenitrice di teorie del complotto, conosciuta nel Paese perché lo scorso ottobre è stata protagonista di una campagna contro le restrizioni decise dal governo per contrastare la diffusione del virus Sars-CoV-2. A luglio 2020 il suo account su Twitter è stato sospeso definitivamente a causa della violazione delle norme volte a prevenire i comportamenti offensivi e gli atti d’odio“.

Ma chi è la giornalista attivista irlandese Gemma O’Doherty ? Leggetelo nel suo sito web: https://gemmaodoherty.com/about/

Dato che il SARS-CoV 2 è stato accusato di causare sintomi respiratori molto gravi e unici (il Covid-19), è stato chiesto più volte la dimostrazione dei 4 postulati di Koch, cioé il fondamento di ogni ricerca microbiologica, validi anche per i virus e secondo la medicina allopatica ufficiale. Quindi, dove si trovano gli studi e le ricerche in cui hanno:
1- isolato il virus,
2 – l’hanno messo in una coltura,
3 – e poi lo hanno inserito, come virus purificato, in terreno di cellule umane od animali,
4 – oppure lo hanno immesso per contatto in un animale,
5 – oppure messo in un ambiente saturo di questi supposti pericolosi virus, per vedere se si trasmetteva via aerea….
6 – ed hanno registrato sia i sintomi che il virus avrebbe dovuto causare, sia la sua significativa proliferazione nell’ospite (coltura e/o in vivo), magari fotografando questo meccanismo con un video…..

Facta News risponde a quanto sopra riportando alcuni link inerenti alla esistenza del virus, l’isolamento, la coltura, ed altro:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7092803/
https://wwwnc.cdc.gov/eid/article/26/6/20-0516_article
https://jvi.asm.org/content/94/11/e00543-20
https://www.cdc.gov/coronavirus/2019-ncov/lab/grows-virus-cell-culture.html

Noi cerchiamo di capire quanto scritto in quei link, fornendo ai nostri utenti la possibilità di approfondire che cosa sono i virus, partendo dal fatto che, essi, pur avendo natura peculiarmente organica, non possiedono metabolismo, non possono essere replicati in laboratorio, non possiedono alcuna caratteristica degli esseri viventi e, in realtà, non sono mai stati osservati vivi. Lo dicono i virologi.

I virus contengono acido nucleico e proteine, ma mancano di enzimi e non possiedono una vita propria poiché mancano dei prerequisiti fondamentali della vita, e cioè dei meccanismi di controllo metabolico (che perfino i batteri “inferiori” possiedono).

Il Guyton’s Medical Textbook riconosce che i virus non hanno nessun sistema riproduttivo, nessuna capacità di locomozione, nessun metabolismo e non possono essere riprodotti in vitro come entità viventi. I semplici protozoi monocellulari possiedono al proprio interno fino a mezzo milione di mitocondri.

Le cellule umane ne hanno meno: dalle poche centinaia presenti nelle cellule sanguigne ai 30.000 e più delle cellule dei tessuti muscolari maggiori. Poiché l’intero corpo umano possiede dai 75 ai 100 trilioni di cellule, ciascuna delle quali contiene, mediamente, migliaia di mitocondri, devono esserci quadrilioni o quintilioni di mitocondri all’interno del nostro sistema.

Ogni giorno, da 300 milioni fino a oltre mezzo trilione di cellule del nostro corpo muoiono (a seconda del nostro livello di tossicità) e ognuna di esse contiene in media dai 5.000 ai 20.000 mitocondri.

Quando le cellule muoiono esse vengono autodistrutte dai loro stessi lisosomi, ma i nuclei e i genomi dei mitocondri sono protetti assai meglio rispetto ad altri organelli e protoplasmi cellulari e spesso non si decompongono completamente.

Genomi e nuclei sono microscopici contenitori di informazioni genetiche, consistenti in DNA o RNA che agisce come centro di controllo e immagazzinamento del “progetto” stesso della cellula.

Secondo il Guyton’s Textbook of Medical Physiology un virus può definirsi come una parte minuta di materiale genetico (detto genoma) le cui dimensioni equivalgono a circa un miliardesimo di quelle della cellula.

Il genoma è circondato da una protettura detta capside che è di solito una guaina proteica a doppi lipidi ed è composta di due membrane (quasi identiche alla membrana cellulare) che, per inciso, rappresentano l’ossatura stessa del nucleo mitocondriale.

In breve, i virus sono resti di materiale vivente e alcuni testi di fisiologia ipotizzano che essi siano il residuo di cellule esauste.

I lisosomi che disintegrano la cellula morta a volte non riescono a frammentare questi “virus”, circondati dalla membrana protettiva a doppi lipidi.

E’ sorprendente che i ricercatori non riescano a riconoscere questi corpi per ciò che sono in realtà: generico materiale mitocondriale esausto, soprattutto frammenti di DNA e RNA.

Il Boyd’s Medical Textbook afferma che molte persone sane avrebbero in incubazione il virus senza sviluppare le particolari patologie di cui il virus dovrebbe essere causa, e che questo influsso debilitante sarebbe in grado di sopraffare le funzioni protettive del corpo “permettendo ai virus di usurpare le attività biologiche all’interno della cellula”.

Secondo i testi di virologia e microbiologia i virus presentano le seguenti caratteristiche, che sono incompatibili con la vita:

1) I virus non possiedono metabolismo. Non possono elaborare il cibo o il nutrimento e dunque non possiedono strumenti per formare energia. Sono solo un contenitore, o schema di informazioni, come lo sono i genomi.

2) I virus non possiedono alcun tipo di capacità di movimento. Non hanno un sistema nervoso, né un apparato sensorio, né un’intelligenza che possa in qualche modo coordinare movimenti o “invasioni del corpo” di qualsiasi natura.

3) I virus non possono replicarsi: essi dipenderebbero interamente dalla “riproduzione obbligata”, vale a dire la riproduzione attraverso un organismo ospite, cosa assolutamente inaudita in ogni altro campo della biologia.

I “virus vivi” sono sempre morti: il termine “virus vivo” indica semplicemente quei virus creati dalla coltura di tessuti viventi in vitro (cioè in laboratorio), dai quali si possono ottenere trilioni di virus. Ma proprio qui sta il punto: anche se alcune colture da laboratorio vengono tenute vive, nel corso del processo si verifica un massiccio ricambio cellulare ed è dalle cellule morenti che vengono ottenuti i “virus”. Essi sono comunque morti o inattivi: non sono altro che molecole di DNA e proteine.

Poiché i “virus” non sono vivi, essi non possono agire in nessuno dei modi che vengono loro attribuiti dalle autorità mediche.

Riepilogando, la giornalista irlandese ha avuto il sospetto che il covid-19 è una farsa, poi ha iniziato a documentarsi per capire se tutto ciò accadeva era vero, quindi uno, due, tre, quattro ed altri indizi l’hanno portata nel cercare di smentire ufficialmente la cosiddetta truffa del covid-19, il problema è che non ha portato ‘prove’ consistenti secondo il giudice del tribunale X, pertanto è stata bollata come una complottista!

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Note sui virus, biologia, teorie, germi ed altro:
https://compressamente.blogspot.com/2017/07/la-teoria-dellorigine-virale-delle.html
https://mednat.news/germi_teoria.htm?
https://mednat.news/ExposingTheMythOfTheGermTheory.pdf
https://www.medicinapiccoledosi.it/medicina-convenzionale/max-von-pettenkofer-la-teoria-dei-germi/

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