Toscana, Il Piano Integrato della Mobilità (PIM)

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Il Piano Integrato della Mobilità (PIM) rappresenta un elemento importante della pianificazione strategica dell’a- rea metropolitana fiorentina e vuole essere lo strumento per favorire lo sviluppo di un sistema di mobilità inte- grata per gli 11 Comuni della prima cintura fiorentina. Il Piano Integrato della Mobilità non è un atto amministrativo obbligatorio ma favorisce e supporta il processo decisionale delle Amministrazioni Comunali sui temi della mobilità anche con autonome proposte.l progetto nasce dalla convinzione che sia necessario il coinvolgimento attivo e l’impegno diretto dei principali stakeholders del territorio per supportare e stimolare la definizione e l’attuazione del Piano Integrato per la Mobilità nell’area metropolitana che contribuisce a migliorare la qualità della vita dei cittadini e dei visitatori. Il Piano intende innanzitutto creare una “conoscenza condivisa”, mettendo a sistema l’ampia e disarticolata cono- scenza sulla mobilità nell’area metropolitana, definire una visione comune della mobilità, individuare gli obietti- vi principali e le azioni prioritarie per sviluppare una “strategia condivisa” della mobilità nel medio-lungo periodo. Intende inoltre operare come protagonista, diretto e indiretto, di iniziative di comunicazione e informazione che facilitino e incentivino il cambiamento dei comportamenti delle persone affinché producano significativi effetti sulla sostenibilità della mobilità. Alla sostenibilità si attribuisce valenza complessiva ovvero ambientale, sociale, economica funzionale ed urbani- stica.
Il Piano conterrà le misure per ridurre significativamente il traffico privato, governando in modo sinergico e con- diviso le diverse modalità di spostamento – su ferro, su gomma, ciclabile e pedonale – per raggiungere una serie di obiettivi strategici tra i quali: perseguire un modello di sostenibilità urbana coerente con gli obiettivi di conte- nimento delle emissioni di CO2, ridurre l’inquinamento atmosferico e acustico, migliorare la qualità urbana nel centro storico di Firenze e nell’intera area fiorentina e garantire il diritto alla mobilità delle persone e delle merci. Il Piano Integrato della Mobilità infine non si configura come un documento statico ma come un work in pro- gress da sottoporre a continue e successive fasi di verifica tecnica e confronto con tutti i soggetti del territorio. In particolare, il Piano viene redatto con un Processo INtegrato di COinvolgimento (PINCO) attraverso un sistema di tavoli: un tavolo orizzontale che coinvolge i portatori di interessi generali (la filiera istituzionale pubblica, la Camera di Commercio, le categorie economiche, i sindacati, le cooperative e le associazioni ambientaliste), tavo- li verticali su temi settoriali e tavoli di staff (coordinamento tecnico locale, coordinamento della comunicazione locale e osservatorio della mobilità) a supporto della segreteria tecnica.
Fonte: https://urbact.eu

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