Vietnam, Scavi per valutare stato sgretolamento palazzo reale di Hue

Reading Time: 1 minute read

Il Palazzo Thai Hoa fu costruito nel 1805 durante il regno del re Gia Long, il primo sovrano della dinastia Nguyen, l’ultima famiglia reale del Vietnam (1802-1945). Il palazzo è il luogo in cui un tempo i re e i funzionari Nguyen si riunivano per le discussioni politiche.

Le condizioni del palazzo sono gravemente deteriorate ed è stato ritenuto a rischio di crollo durante la stagione dei temporali. Il centro aveva in precedenza presentato una proposta al ministero della cultura per un progetto di ristrutturazione di 150 miliardi di VND (6,49 milioni di dollari) per salvare il palazzo.

La cittadella imperiale di Hue, patrimonio mondiale dell’UNESCO nella città di Hue nella provincia di Thua Thien-Hue, è una delle principali destinazioni turistiche del Vietnam. La città ha ricevuto più di 4,8 milioni di visitatori nel 2019, di cui 2,1 milioni stranieri.

Il palazzo fa parte della cittadella imperiale di Hue, riconosciuta dall’UNESCO.

Vo Le Nhat, direttore del Centro per la conservazione dei monumenti di Hue, che gestisce la cittadella imperiale di Hue e altre reliquie della dinastia Nguyen, ha affermato che al centro è stata concessa la licenza per eseguire lo scavo per valutare lo stato attuale della reliquia.

Il Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo ha autorizzato gli scavi archeologici all’interno del fatiscente Palazzo Thai Hoa di Hue per valutarne le fondamenta e il sistema di mattoni.

Condividi nei social

PMCOMUNICAZIONE

Il magazine è un supplemento alla testata giornalistica Emmegipress.

La PM-Comunicazione è parte integrante della EMMEGI, testata giornalistica operante dal 1986 su carta, registrata in tribunale nel 1990, su Internet dal 1994 e dal 1996 Agenzia di Stampa Internazionale. Reg. trib. Fi nr. 4592 del 12/6/96.

Il logo/marchio di PMComunicazione è  coperto dal diritto d’autore.

L’Editore EMMEGI, per questo sito web e altri gestiti, si esula da qualsiasi ed ogni controversia che possa derivare dalla pubblicazione dei contenuti (testi, immagini, foto, ecc.), inesattezze e omissioni.Per ogni e qualsiasi controversia inerente ai contenuti di questo sito web fa fede il Foro di Firenze.

[ARCHIVIO NOTIZE PUBBLICATE]

Sei un giornalista?

Iscriviti nella pagina del social Facebook, per dialogare con oltre 1500 colleghi italiani. Se, invece, sei iscritto a Linkedin, aderisci al: Reporters Freelance.