Cosco spedizioni globali prova la Blockchain

Reading Time: 1 minute read

Uno dei maggiori corrieri del mondo desidera utilizzare una blockchain aziendale del gruppo Alibaba per ridurre i costi. All’inizio di quest’anno, il produttore di auto elettriche Tesla ha dichiarato che stava testando la blockchain con l’autorità portuale di Shanghai per vedere se rendeva più facile l’importazione di merci.

Cosco Shipping, con sede a Shanghai, ha confermato all’inizio di questa settimana di provare Ant Blockchain, un prodotto della controllata Alibaba Ant Financial, per semplificare le sue operazioni.

Cosco Shipping gestisce una flotta di 1.330 navi con una capacità di carico combinato di poco meno di 106 milioni di tonnellate, una delle più grandi al mondo.

In una dichiarazione, le società hanno affermato che la blockchain potrebbe essere utilizzata per distribuire documentazione chiave verificata ea prova di manomissione, come i registri dei container e le licenze di importazione, alle parti interessate.

Il presidente esecutivo di Ant Group, Eric Jing, ha affermato che la blockchain di Ant – che secondo quanto riferito può elaborare fino a un miliardo di transazioni al giorno – può rendere le spedizioni globali più efficienti.

Condividi nei social

PMCOMUNICAZIONE

Il magazine è un supplemento alla testata giornalistica Emmegipress.

La PM-Comunicazione è parte integrante della EMMEGI, testata giornalistica operante dal 1986 su carta, registrata in tribunale nel 1990, su Internet dal 1994 e dal 1996 Agenzia di Stampa Internazionale. Reg. trib. Fi nr. 4592 del 12/6/96.

Il logo/marchio di PMComunicazione è  coperto dal diritto d’autore.

L’Editore EMMEGI, per questo sito web e altri gestiti, si esula da qualsiasi ed ogni controversia che possa derivare dalla pubblicazione dei contenuti (testi, immagini, foto, ecc.), inesattezze e omissioni.Per ogni e qualsiasi controversia inerente ai contenuti di questo sito web fa fede il Foro di Firenze.

[ARCHIVIO NOTIZE PUBBLICATE]

Sei un giornalista?

Iscriviti nella pagina del social Facebook, per dialogare con oltre 1500 colleghi italiani. Se, invece, sei iscritto a Linkedin, aderisci al: Reporters Freelance.