Donna a capo del consolato egiziano a San Paolo

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Una donna araba moderna. Questo il profilo del nuovo console commerciale d’Egitto a San Paolo, Nashwa Bakr. Piena di sogni ma con i piedi per terra, con un occhio alle opportunità di business tra i Paesi, la diplomatica ha rilasciato ad ANBA un’intervista sulla sua carriera, il suo arrivo in Brasile e le prime impressioni del Paese, le sfide che deve affrontare e come pianifica rafforzare i rapporti commerciali e diplomatici tra i paesi.

Nata in Kuwait, dove suo padre lavorava come professore di letteratura inglese in un’università, Bakr ha vissuto nel Paese del Golfo per 14 anni e poi è tornata in Egitto per terminare i suoi studi. Lì ha studiato Amministrazione ed Economia.

A febbraio, la diplomatica ha assunto l’incarico a San Paolo, dove dovrebbe rimanere per quattro anni. Questo è il suo terzo incarico internazionale, dopo aver trascorso quattro anni nella Repubblica Ceca e altri quattro in Turchia, dove è stata anche console. Bakr si occupa da vent’anni di diplomazia commerciale.

Il console intende espandere le relazioni commerciali tra i paesi, vuole che le aziende brasiliane investano in Egitto e stabiliscano fabbriche lì e vuole che gli imprenditori brasiliani acquistino più prodotti dal paese arabo.

Per Bakr, la sfida più grande nel suo nuovo incarico sarà far conoscere meglio il mercato egiziano agli uomini d’affari brasiliani in modo che il Brasile possa acquistare di più dall’Egitto.

Secondo lei, il Brasile ha già una buona immagine in Egitto, essendo uno dei maggiori esportatori di cibo al mondo.

Sull’accordo Mercosur-Egitto, Bakr ha detto che potrebbe esserci una riunione del comitato commerciale tra giugno e luglio per rivedere l’accordo e i suoi risultati. Secondo il console, i prodotti da includere a settembre provengono dai settori dell’edilizia, del tessile e delle fibre.

Il diplomatico ha affermato che i numeri sono in crescita per le importazioni di aglio e olive egiziane. Per quanto riguarda la presenza femminile nel business egiziano, Bakr ha affermato che in un recente incontro con donne d’affari, ha consigliato loro di vendere cosmetici biologici e naturali in Brasile, come l’henné e le creme per il corpo. Ha anche incoraggiato le donne d’affari a esportare oggetti decorativi come repliche di piramidi, sfingi e statue di faraoni.

Tradotto da Eleonora Bras

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