Lavoro, Esseri umani Vs robot: La pandemia accelera il passaggio ?

Reading Time: 1 minute read

I sondaggi di quasi 300 aziende globali hanno rilevato che quattro dirigenti aziendali su cinque stavano accelerando i piani per digitalizzare il lavoro e implementare nuove tecnologie, annullando i guadagni di occupazione realizzati dalla crisi finanziaria del 2007-8. “Covid-19 ha accelerato l’arrivo del futuro del lavoro”.

Secondo il sondaggio, circa il 43% delle aziende intervistate avrebbe dovuto ridurre la propria forza lavoro a causa dell’integrazione tecnologica, il 41% prevedeva di espandere il proprio utilizzo di appaltatori e il 34% prevedeva di espandere la propria forza lavoro grazie all’integrazione tecnologica.

Nel complesso, la creazione di posti di lavoro sta rallentando e la distruzione sta accelerando poiché le aziende di tutto il mondo utilizzano la tecnologia anziché le persone per compiti di immissione dati, contabilità e amministrazione.

La domanda aumenterebbe per i lavoratori in grado di occupare posti di lavoro in economia verde, dati all’avanguardia e funzioni di intelligenza artificiale e nuovi ruoli nell’ingegneria, nel cloud computing e nello sviluppo di prodotti.

I robot distruggeranno comunque 85 milioni di posti di lavoro presso aziende di medie e grandi dimensioni nei prossimi cinque anni, poiché la pandemia Covid-19 accelera i cambiamenti sul posto di lavoro che potrebbero esagerare le disuguaglianze, secondo uno studio del World Economic Forum (WEF).

I datori di lavoro divideranno equamente il lavoro tra uomini e macchine?

I lavoratori destinati a rimanere nei loro ruoli nei prossimi cinque anni, quasi la metà avrebbe bisogno di acquisire nuove competenze entro il 2025, per evitare nel diventare disoccupati.

La buona notizia è che oltre 97 milioni di posti di lavoro emergeranno nell’economia dell’assistenza, nei settori tecnologici come l’intelligenza artificiale (AI) e nella creazione di contenuti, ha affermato il WEF con sede a Ginevra.

Condividi nei social

PMCOMUNICAZIONE

Il PMComunicazione è un supplemento alla Emmegi la cui testata giornalistica ha iniziato nel 1986 su carta, poi registrata in tribunale nel 1990; mentre su Internet esistente dal 1994, ma dal 1996 è un’Agenzia di Stampa Internazionale. Reg. trib. Fi nr. 4592 del 12/6/96. Il logo/marchio di PMComunicazione è  coperto dal diritto d’autore.

L’Editore EMMEGI, per questo sito web e altri gestiti, si esula da qualsiasi ed ogni controversia che possa derivare dalla pubblicazione dei contenuti (testi, immagini, foto, ecc.), inesattezze e omissioni. Per ogni e qualsiasi controversia inerente ai contenuti di questo sito web fa fede il Foro di Firenze. Per contatti redazionali, emmegipress[@]#gmail.com

[ARCHIVIO NOTIZE PUBBLICATE]

Sei un giornalista?

Iscriviti nella pagina del social Facebook, per dialogare con oltre 1500 colleghi italiani. Se, invece, sei iscritto a Linkedin, aderisci al: Reporters Freelance.